| Affido condiviso, aumentano i casi di accuse incrociate tra ex coniugi: spesso sono false |
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Non esistono però statistiche o studi per dare consistenza, e soluzioni, alle tragedie quotidiane affrontate da adulti e bambini. Non esiste, lo dice l'Unione europea, neanche un'adeguata normativa sul tema. Dal 2006, da quando cioè la legge italiana prevede, nei casi di divorzio, l'affidamento congiunto dei figli, «accade spesso che, utilizzando la legge, uno dei due genitori tenti di abusare di un diritto», spiega Raffaella Pini, avvocato dello studio Bernardini De Pace di Milano. Tra le eccezioni alla regola dell'affidamento congiunto infatti c'è il caso in cui uno dei due genitori ha abusato dei figli. L'ultima indagine Istat afferma che i divorzi aumentano del 5% all'anno. Secondo le rilevazioni fatte dall'associazione Ex, pubblicate da Telefono azzurro, e relative ai risvolti penali nei divorzi, sono 33.822, l'86% del totale, i casi di separazione accompagnati da una querela per abusi o per altri delitti. Si va dalla calunnia alla sottrazione di minore, dal mancato rispetto delle ordinanze alla violenza sessuale, agli abusi sui figli appunto. In 22.986 casi i genitori si accusano a vicenda, usando i figli come mezzo di rivalsa sull'altro. E, come conferma il Centro di documentazione falsi abusi sui minori, la metà delle denunce di violenza sui bambini si rivela poi infondata. Circa nell'80% dei matrimoni si tenta la strada del divorzio. «Nel 20% dei casi, la coppia desiste perché separarsi costa troppo», spiega Maria Luisa Missiaggia, avvocato mediatore familiare, figura nuova nel panorama forense italiano che aiuta le coppie a trovare un accordo favorevole ad entrambi i genitori. Spesso, il denaro tiene insieme, quindi, i cocci di una storia finita. Carlo invece, per dimostrare la sua innocenza e riavere suo figlio, ha speso tutto ciò che aveva. Le associazioni di genitori separati, sorte numerose e spontanee in Italia, puntano l'indice contro periti e consulenti dei processi, a loro avviso impreparati, poco etici e professionali. Per Vittorio Apolloni, presidente del Centro Documentazione falsi abusi su minori, «ci deve essere una radicale riforma del sistema dei servizi sociali e una revisione delle procedure di colloquio e perizia sui bambini vittime di presunti abusi». In Italia accade spesso che, per fare un esempio, «chi è ingegnere civile sia incaricato di progettare un computer», spiega Giuliana Mazzoni, docente di psicologia della memoria all'University of Hunl nello Yorkshire, in Gran Bretagna ed esperta internazionale sul tema. «Provocare distorsioni nella memoria dei bambini - dice - è facilissimo. E c'è del vero nelle accuse di poca professionalità rivolte ai periti italiani». Eppure esiste la Carta di Noto, ossia un codice su come raccogliere la testimonianza dei bambini. Il problema è che «spesso - spiega la Mazzoni - nessuno verifica il rispetto di quella carta, che andrebbe aggiornata». Nel '96, in Gran Bretagna, il ministero dell'Interno inglese ha istituito un comitato di esperti per redigere linee guida aggiornate. «Se non vengono rispettate il tribunale non accetta le prove portate a carico del presunto abusatore».
di PAOLA ANCORA
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Poesia
Siamo stanchi di essere merce di scambio
Siamo stanchi di vivere per metà
Siamo stanchi di essere chiamati deboli
Perché la vita ancora non ci ha foggiati
Ma siamo nati con una forza dentro
Che ci da il diritto di essere di vincere
Anche quando siamo sopraffatti
Anche quando si piange senza lacrime senza orgoglio
Fantony
Apello Fabio Petrolati
Appello al Sindaco di Roma Walter Veltroni.
La storia di Fabio Petrolati papà disperato, un caso che colomba bianca ha contribuito a risolvere.
Per conoscere completamente la sua storia clicca quì
Appello Gianni Furlanetto
Per l'ordinanza qui
Aiutiamo Edoardo

Aiutiamo Denise
La piccola Sechi Denise, nata a Carbonia il 29/12/2003 é venuta alla nostra osservazione all'età di 13 mesi per grave e progressivo incremento ponderale. Gli accertamenti eseguiti hanno messo in evidenza una grave cerobropatia caratterizzata da aree di etoropatia subependimale con deformità a "dente molare" del tronco dell'encefalo. La paziente continua a presentare un patologico incremento ponderale al quale si associano gravi complicanze neuromotorie e respiratorie. Il papà e la mamma si sono rivolti a noi per un aiuto economico per i continui viaggi al Bambin Gesù di Roma alla ricerca di una cura per questa malattia. Ha soli 3 anni, pesa 62 Kg. e prende 19,5 Kg. all'anno. Insieme cercheremo di aiutarla a vivere bene. Per aiutarla visitate il sito www.lealidellavita.com



