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Affido condiviso, aumentano i casi di accuse incrociate tra ex coniugi: spesso sono false PDF Stampa E-mail

ROMA - Un matrimonio finito, un figlio, ed una falsa accusa di abusi rivoltagli dalle ex moglie per ottenere l'affidamento esclusivo del piccolo. Questa è la storia di Carlo, 40 anni, imprenditore torinese, e di suo figlio Andrea. I nomi sono inventati per proteggere la loro privacy, violentata già nel 2005, quando l'amore fra Carlo e sua moglie si consumò. «Da allora è cominciato un calvario, anche mediatico, per me e per il mio bambino - dice Carlo - cui mia moglie, come hanno provato i carabinieri fasce deboli del Tribunale di Torino, prometteva monetine e dolci se avesse detto che abusavo di lui». Andrea e Carlo, che oggi fa parte dell'associazione Padri Separati di Torino, sono stati lontani per nove mesi. «I più lunghi della mia vita», dice. Oggi vivono insieme, uniti. Ed affrontano i traumi subiti da Andrea con l'aiuto dei servizi sociali della Asl. Di storie come quella di Carlo ce ne sono tante. Ed aumentano ogni giorno.

Non esistono però statistiche o studi per dare consistenza, e soluzioni, alle tragedie quotidiane affrontate da adulti e bambini. Non esiste, lo dice l'Unione europea, neanche un'adeguata normativa sul tema.

Dal 2006, da quando cioè la legge italiana prevede, nei casi di divorzio, l'affidamento congiunto dei figli, «accade spesso che, utilizzando la legge, uno dei due genitori tenti di abusare di un diritto», spiega Raffaella Pini, avvocato dello studio Bernardini De Pace di Milano. Tra le eccezioni alla regola dell'affidamento congiunto infatti c'è il caso in cui uno dei due genitori ha abusato dei figli. L'ultima indagine Istat afferma che i divorzi aumentano del 5% all'anno. Secondo le rilevazioni fatte dall'associazione Ex, pubblicate da Telefono azzurro, e relative ai risvolti penali nei divorzi, sono 33.822, l'86% del totale, i casi di separazione accompagnati da una querela per abusi o per altri delitti.

Si va dalla calunnia alla sottrazione di minore, dal mancato rispetto delle ordinanze alla violenza sessuale, agli abusi sui figli appunto.

In 22.986 casi i genitori si accusano a vicenda, usando i figli come mezzo di rivalsa sull'altro. E, come conferma il Centro di documentazione falsi abusi

sui minori, la metà delle denunce di violenza sui bambini si rivela poi infondata.

Circa nell'80% dei matrimoni si tenta la strada del divorzio. «Nel 20% dei casi, la coppia desiste perché separarsi costa troppo», spiega Maria Luisa Missiaggia, avvocato mediatore familiare, figura nuova nel panorama forense italiano che aiuta le coppie a trovare un accordo favorevole ad entrambi i genitori. Spesso, il denaro tiene insieme, quindi, i cocci di una storia finita.

Carlo invece, per dimostrare la sua innocenza e riavere suo figlio, ha speso tutto ciò che aveva.

Le associazioni di genitori separati, sorte numerose e spontanee in Italia, puntano l'indice contro periti e consulenti dei processi, a loro avviso impreparati, poco etici e professionali.

Per Vittorio Apolloni, presidente del Centro Documentazione falsi abusi su minori, «ci deve essere una radicale riforma del sistema dei servizi sociali e una revisione delle procedure di colloquio e perizia sui bambini vittime di presunti abusi».

In Italia accade spesso che, per fare un esempio, «chi è ingegnere civile sia incaricato di progettare un computer», spiega Giuliana Mazzoni, docente di psicologia della memoria all'University of Hunl nello Yorkshire, in Gran Bretagna ed esperta internazionale sul tema. «Provocare distorsioni nella memoria dei bambini - dice - è facilissimo. E c'è del vero nelle accuse di poca professionalità rivolte ai periti italiani». Eppure esiste la Carta di Noto, ossia un codice su come raccogliere la testimonianza dei bambini. Il problema è che «spesso - spiega la Mazzoni - nessuno verifica il rispetto di quella carta, che andrebbe aggiornata».

Nel '96, in Gran Bretagna, il ministero dell'Interno inglese ha istituito un comitato di esperti per redigere linee guida aggiornate. «Se non vengono rispettate il tribunale non accetta le prove portate a carico del presunto abusatore».

 

di PAOLA ANCORA

 

Poesia

Siamo stanchi di essere merce di scambio

Siamo stanchi di vivere per metà

Siamo stanchi di essere chiamati deboli

Perché la vita ancora non ci ha foggiati

Ma siamo nati con una forza dentro

Che ci da il diritto di essere di vincere

Anche quando siamo sopraffatti

Anche quando si piange senza lacrime senza orgoglio

Fantony

Apello Fabio Petrolati

Appello al Sindaco di Roma Walter Veltroni.
La storia di Fabio Petrolati papà disperato, un caso che colomba bianca ha contribuito a risolvere.

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Per aiutarla visitate il sito www.lealidellavita.com